Fino al 2006, la raccolta delle Credenziali Scientifiche costituiva l’unico strumento di autovalutazione attivato dall’Ateneo: oggi è parte integrante del più complesso processo di self assessment della ricerca che va sotto la voce Peer Review e che avrà cadenza triennale.
Nell’ambito della procedura di self assessment, la valutazione annuale della produzione scientifica del Dipartimento avviene ogni anno nei mesi di Dicembre e Gennaio attraverso il censimento e la raccolta dei testi (Credenziali Scientifiche) pubblicati nel corso dell’anno solare uscente da: docenti, dottorandi, titolari di assegni di ricerca e tecnici.
Le credenziali scientifiche sono raccolte e selezionate a cura della Commissione Scientifica di ciascun dipartimento e valutate dalla Commissione Credenziali Scientifiche dell’Ateneo, che è un organo del Collegio dei direttori di dipartimento, in base a criteri di valutazione stabiliti dal Senato accademico su proposta del Collegio stesso.
Solo i lavori a stampa vengono considerati ai fini della valutazione e ricevono un punteggio legato alla tipologia e all’impatto presunto della pubblicazione: molta rilevanza assumono gli indicatori che attestano la diffusione internazionale delle opere e la conformità a protocolli di pubblicazione rigorosi, come il referaggio scientifico per articoli e saggi, l’impact factor degli articoli pubblicati su riviste, l’accreditamento delle riviste stesse in repertori scientifici internazionali (tra i quali si fa particolare riferimento al database ISI).
Ogni anno, in base alle credenziali scientifiche prodotte nel corso del precedente triennio, vengono assegnate ai dipartimenti risorse importanti come i fondi di ricerca e le unità di conto.
Il DiAP, pur mantenendo negli anni alti livelli di produzione scientifica rispetto agli altri dipartimenti, non è sempre altrettanto efficace nell’evidenziare il peso delle proprie pubblicazioni nel dibattito internazionale.